Passaggio all'eremo: poesie ispirate ai misteri del rosario by enrico monaci

Passaggio all'eremo: poesie ispirate ai misteri del rosario

byenrico monaci

Kobo ebook | April 15, 2013 | Italian

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Nota introduttiva
Da sempre la poesia cosiddetta religiosa, in tutte le diversificazioni e
sfumature, rappresenta per i poeti un tremendo banco di prova, uno di quelli,
cioè, in cui la piena riuscita è vicinissima al fallimento totale. Il perché è presto
detto: il poeta che si cimenta con questi rischiosi moduli stilistici e tematici
deve trovare nei propri versi un precario equilibrio fra l’espressione personale
e un contenuto universale. In altri termini: la poesia religiosa coinvolge le più
profonde e quindi mobili sfere della personalità e dell’affettività, ma al
contempo deve confrontarsi con un contenuto fattuale che la fede dà per
certo e su cui non ammette dubbi. L’ondeggiare del sentimento e il brancolare
della ragione, che rappresentano i poli fra cui si muove il discorso di ogni
poeta, e quindi le domande incessanti e drammatiche con cui egli si confronta,
faticherebbero non poco a coniugarsi con la banale esternazione di una
devozione religiosa a tratto fermo.
La storia della poesia e della letteratura ci insegna invece che,
fortunatamente per le loro stesse sorti, non è esattamente così: la poesia
religiosa che non osa confrontarsi con il carico di mistero e di dubbio, di
sofferenza e, in una parola, di tragedia che la fede comporta (e riveste, implica,
tenta di superare) è destinata al fallimento neppure troppo glorioso che
solitamente tocca alla comunicazione di stati d’animo e agli abbandoni
sentimentali in versi: ovvietà del tutto non interessanti per quel popolo a venire
cui ci si dovrebbe invece rivolgere. È vero poeta colui che sa trovare la vena
drammatica nel tessuto solo in apparenza compatto del dogma, che sa
investigare la condizione umana nella sua universalità ma anche e soprattutto
nella sua concreta storicità alla luce di quel dettato immutabile, di quel
contenuto di verità atemporale che, tuttavia, stride sempre a contatto con il
tempo umano. Da Sant’Agostino a Montagne, da Dante a Tasso, da Manzoni
a Turoldo, da Luzi a Fabiani, la poesia religiosa autentica è stata più
combattimento con l’angelo che contemplazione, più interrogazione che
affermazione.
Di cosa vive, allora, la poesia di Enrico Monaci? Dove è fissato, e come, il
suo personalissimo punto di equilibrio? Già il sottotitolo – Poesie sul rosar–io ci
dice che il poeta arriva a una riflessione sull’umano universale a partire dalla
recitazione del rosario, cioè il momento in cui la dimensione intima e
personale si salda a quello corale della communitas cristiana, e la devozione
privata si allaccia al dogma. Il poeta raggiunge quindi una splendida riuscita
poetica per una via ancora diversa e inattesa: poeta della serena certezza e non
del dubbio, Monaci salta a pié pari l’esternazione personale e l’indugio nella
dimensione solipsistica; il poeta prende infatti di peso la storia dei Vangeli,
con una franchezza ingenua e solida che in Italia troviamo solo nel
“medievale” Fabiani, ripercorrendo la vicenda di Cristo con una dizione mai
liricamente abbandonata, eppure nemmeno sorvegliata. No, la voce di
Monaci, anche quando il verso si frange in modo imprevedibilmente
irregolare, in una prosa insomma da alta oratoria, è un calmo e potente
recitativo in versi, talvolta ad andamento ipotattico, che ricorda a tratti il T.S.
Eliot dei Four Quartets(«Tutta la terra è il nostro ospedale») più che il lirismo
di Ash Wednesday(«Signora dei silenzi…»).
In virtù di questa peculiarità, Monaci non teme né il riferimento diretto alle
Scritture, che in un poeta meno dotato sarebbe una piatta descrizione di
avvenimenti, né l’intensa riflessione sul mistero, che a malapena
sopporterebbe slanci lirici da falsetto. Né Monaci teme l’uso dell’”Io”, o
meglio l’assunzione diretta e responsabile di un contenuto senza frapporre
maschere o filtri stilistici e tonali, come ad esempio il distanziamento ironico.
In quel ca polavoro assoluto che è Agonia (p. 27), il poeta si rivolge a Gesù in
un colloquio fraterno e umile, parlando come uomo che non sa affrontare il
mistero della Passione eppure ha conosciuto il male:
Non so parlare della tua morte, o Gesù,
so solo che la morte viene per una violenza cieca
che scorre come un torrente in piena dai palazzi
del lusso sfrenato, dalla resa interiore al male
che ingoia ogni briciolo di umanità
Monaci, con una nudità poetica allarmante per la sincerità che attesta, ci
parla della storia di Cristo e del suo valore per noi, con un balzo che appare
naturale ma che, a ben vedere, è assolutamente eccezionale fra le due
dimensioni che porta a collegare, saltando il tempo umano della Storia per
metterci davanti, con la serenità di un Giotto o, meglio ancora, di un
acquerellista, i momenti centrali della vicenda umana di Cristo e il loro
significato più alto e universale. È questo coraggio nel compiere un balzo
tanto audace che ci dimostra come Enrico Monaci sia un poeta vero, e nello
specifico una delle migliori voci della poesia religiosa nazionale.
Mauro Ferrari

Title:Passaggio all'eremo: poesie ispirate ai misteri del rosarioFormat:Kobo ebookPublished:April 15, 2013Publisher:enrico monaciLanguage:Italian

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ISBN:9990005581394

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